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Neurite ottica acuta: segni di riparazione del sistema visivo con l’anticorpo anti-LINGO-1


Anti-LINGO-1, un anticorpo monoclonale in fase di sperimentazione, ha mostrato evidenza di riparazione biologica del sistema visivo nello studio di fase 2, RENEW, in pazienti con neurite ottica acuta.

E’ stato osservato un miglioramento nel recupero della latenza del nervo ottico, l'endpoint primario dello studio.
Tuttavia, non vi è stato alcun effetto sugli endpoint secondari, inclusa la variazione dello spessore degli strati retinici e la funzione visiva.

Lo studio RENEW, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, ha esaminato la capacità dell’anticorpo anti-LINGO-1 di consentire la riparazione di una lesione del nervo ottico attraverso rimielinizzazione assonale dopo un primo episodio di neurite ottica acuta.

E’ stata misurava la latenza della conduzione nervosa tra la retina e la corteccia visiva utilizzando i potenziali evocati visivi a tutto campo.

Ottantadue pazienti sono stati arruolati in 33 Centri in Europa, Canada e Australia e hanno ricevuto sei infusioni endovenose di 100 mg/kg di anticorpo monoclonale anti-LINGO-1 oppure placebo, ogni 4 settimane.

Alla settimana 24, c'è stato un miglioramento del 34% nel recupero della latenza del nervo ottico rispetto al placebo nella popolazione per-protocollo.
L'analisi non ha raggiunto la significatività statistica, ma ha mostrato un andamento positivo.

L’anticorpo anti-LINGO-1 è stato generalmente ben tollerato, ma due pazienti hanno presentato reazioni di ipersensibilità per tutto il tempo della infusione dell’anticorpo monoclonale, e un paziente ha presentato un innalzamento asintomatico delle transaminasi epatiche che regrediscono dopo la sospensione del farmaco. ( Xagena2015 )

Fonte: Biogen Idec, 2015

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